cctm collettivo culturale tuttomondo Banana Yoshimoto da Amrita
La bellezza è prendere qualcosa nelle mani e poi lasciarlo andare. Non si possono afferrare con forza il mare e il sorriso degli amici che se ne vanno lontano.
Banana Yoshimoto
da Amrita, Feltrinelli, 1997

Foto di Saad Chaudhry su Unsplash
Banana Yoshimoto, pseudonimo di Mahoko Yoshimoto(Tokyo, 24 luglio 1964) è una scrittrice giapponese.
Yoshimoto ha iniziato a scrivere fin da piccola e ha pubblicato il suo primo romanzo, Kitchen, nel 1988. Il romanzo è stato un successo immediato e ha contribuito a lanciare la carriera di Yoshimoto come una delle scrittrici più importanti del Giappone contemporaneo.
Le opere di Yoshimoto sono caratterizzate da uno stile leggero e sognante, che spesso esplora temi come l’amore, la perdita e la ricerca di sé. I suoi personaggi sono spesso giovani e vulnerabili, e le sue storie sono ambientate in un mondo sospeso tra realtà e fantasia.
Yoshimoto ha pubblicato numerosi romanzi, racconti, raccolte di poesie e sceneggiature. I suoi lavori sono stati tradotti in oltre 30 lingue e hanno ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Izumi Kyōka, il Premio Murasaki Shikibu e il Premio Tanizaki.
Alcuni dei suoi lavori più famosi includono:
Kitchen, Feltrinelli, 1991.
Sonno profondo, Feltrinelli, 1994
N.P., Feltrinelli, 1992
Amrita, Feltrinelli, 1997
Honeymoon, Feltrinelli, 2000
Il corpo sa tutto, Feltrinelli, 2004
High & Dry. Primo amore, Feltrinelli, 2011
A proposito di lei, Feltrinelli , 2013
Le sorelle Donguri, Feltrinelli, 2018
Le strane storie di Fukiage, Feltrinelli, 2022
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Amrita è un romanzo di grande respiro. Narra della piuttosto insolita famiglia di Sakumi, di cui fanno parte la madre, con il suo compagno molto più giovane, il fratellastro undicenne Yoshio, una cugina e un’amica. Su tutti loro pesa il ricordo di una sorella morta in un incidente stradale mentre guidava sotto l’effetto di alcol e barbiturici. Con lei Sakumi intrattiene un muto dialogo, che costituisce uno dei molti fili della narrazione. Una narrazione composta di tante voci che l’autrice scava, indagando percezioni del reale diverse da quelle usuali. Ora investigando nei labirinti della mente, ora investigando le alterazioni della coscienza dei diversi personaggi.
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